Sharon & Massimo

A volte il tempo è un bel posto per restar sospesi

L’anima di questo progetto per Sharon e Massimo risiede nella trasparenza, nel desiderio di abitare un volume di vetro che non divide ma accoglie la natura come parte dell'arredo. Il ricevimento ha trovato la sua dimora all'interno di una serra in ferro battuto color verde salvia, una lanterna di luce che ammorbidisce la pietra della villa e trasforma l'interno e l'esterno in un unico corpo pulsante. Ho immaginato questa promessa come la vita preziosa è: una rarità protetta, eppure sempre rivolta verso l'orizzonte.                                        

All'interno, ho rotto la rigidità delle geometrie classiche progettando una disposizione organica su un pavimento in pietra chiara, dove il legno nudo dei tavoli, con dimensioni e forme diverse creano una nuova e dinamica narrazione visiva. Gli ospiti, accomodati su sedie di legno e paglia, sono immersi in una scenografia botanica viva: grandi aceri giapponesi dal fogliame rosso porpora e oleandri fioriti si alternano ai tavoli, mentre tralci di bougainvillea si arrampicano lungo i montanti in ferro.                                                           

Sulle tavole,  tovaglioli in lino rosa antico, svettano vasi medicei carichi di peonie rosa, ortensie e rose pastello. L'atmosfera è riscaldata da un gioco di luci sofisticate : chandelier sospesi, sottili lampade di color bronzo e candele a stelo nei toni del rosa e del verde. Vedere la serra illuminarsi nel buio, come un cuore pulsante nel verde, è stato il collaudo definitivo di un'opera che ha saputo fondere la solidità della dimora con la delicatezza di un fiore.

Una chiesa di sassi tra i colli, la testa baciata dal sole, il cuore immerso nella natura e una serra di sera illuminata da luce sottile di candele: esistono luoghi che non sono solo spazio, ma battiti del cuore.

Per Sharon e Massimo abbiamo immaginato una sera che profuma di attesa, dove una serra si accende della luce sottile di mille candele, trasformandosi in un tempio di vetro e sogni.

Qui, la poesia incontra l’eleganza e il tempo si ferma per lasciarci respirare, sussurrando che l’altro è casa, rifugio e orizzonte.

Ogni dettaglio ha la trasparenza del cristallo e la finezza del bianco immacolato, perché nulla potesse interrompere questa magia.

A volte il tempo non è un confine, ma un bel posto per restar sospesi. Un amore che smette di correre per iniziare finalmente a camminare insieme.

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