Francesca & Giovanni
Senza Fine, tra radici e luce
Ho progettato e realizzato personalmente ogni volume di questo evento con l'obiettivo di esaudire il desiderio di Giovanni: abbattere le pareti e portare l’anima del giardino dentro ogni stanza, facendo sì che l'uliveto non fosse solo una cornice ma l'ossigeno stesso della festa. Sono partita dalla piccola chiesa in pietra, dove ho cercato un equilibrio millimetrico tra l'architettura spoglia e la forza vitale della natura, cogliendo l’essenza delle piante senza sovrastarle, lasciando che i rami d’ulivo e le foglie verdi respirassero insieme alle preghiere in un’armonia silenziosa e pura.
Per l’accoglienza nel giardino ho voluto creare un’esperienza sinestetica totale, un'immersione nei sensi dove il frinire delle cicale, il canto dei grilli e la danza delle lucciole diventassero parte integrante dell’allestimento. Ho curato personalmente l’ingegneria del comfort all'aperto, progettando sedute fatte di materassi punturati e cuciti a mano, posati con cura perché ogni ospite avesse la sensazione tattile di sedersi direttamente sul cuore del giardino, avvolto dalla morbidezza di tessuti naturali e profumati.
All'interno, nella sala , sono presenti lunghe penisole di tavoli che sembrano rami protesi verso l'esterno, dove la vegetazione entra prepotente e viva, portando respiro e vita tra i commensali. Per i centri tavola ho scelto il calore della terra, utilizzando ceramiche artigianali e candelabri che sembrano germogliare dalla tavola, alternando il candore della porcellana alla vivacità degli lasciati cadere come frutti spontanei.
Tutto è stato avvolto dal Verde, il colore predominante che ho scelto non solo per estetica ma per il suo potere terapeutico e rilassante, una tonalità capace di curare lo sguardo e distendere l'anima. Vedere ogni dettaglio fondersi in questo polmone verde pulsante è stato il collaudo perfetto di un'opera che non si limita a decorare, ma insegna a respirare insieme alla natura in un abbraccio che sa di vita vera.
I giardini raccontano storie che meriterebbero di essere ascoltate; parlano di sentimenti e di anima molto più che di botanica.
Tra le mura calde di una dimora che profuma di storia, il Sì di Francesca e Giovanni è stato un incontro tra la forza del tempo e la delicatezza di un fiore.
Un'atmosfera magica, piena di poesia ed eleganza, dove ogni candela accesa e ogni sfumatura hanno sussurrato di un legame profondo.
Partire dalla fine per ritornare all'inizio: un viaggio bellissimo che oggi celebriamo attraverso la bellezza, senza fine.

